Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale, introdotta dalla Legge finanziaria per l’anno 2017, che prevede la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi la maggior parte delle spese sostenute per interventi strutturali finalizzati a migliorare il comportamento sismico degli edifici. L’agevolazione può essere goduta per interventi su abitazioni private (abitazioni principali o seconde case), condomini, immobili adibiti a qualsiasi tipo di attività produttiva.

CHI LO PUÒ UTILIZZARE?
La detrazione spetta:
- A tutti i contribuenti, sia i privati che le aziende;
- A proprietari, affittuari, o detentori di altri diritti reali;
- Per interventi eseguiti dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
- Per interventi su immobili ubicati in zone sismiche 1, 2 e 3 (circa 80% del territorio nazionale - OPCM n. 3274/2003)

QUALI SONO I BENEFICI?
La detrazione spetta sia sulle spese effettuate per i lavori sia sulle spese tecniche (per verifiche e progetti).
La misura della detrazione è definita da una percentuale che varia tra 70% e 85% degli importi spesi per gli interventi, in funzione della riduzione del rischio sismico che si ottiene.
L’ammontare massimo della spesa è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

COME SI OTTIENE?
Lo strumento attuativo è il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti N° 58 del 28/2/2017, ed i relativi allegati, che prevedono i seguenti passaggi:
1. Il proprietario incarica un professionista, architetto o ingegnere, della valutazione della classe di rischio dell’immobile nello stato di fatto ed eventualmente di redigere un progetto di miglioramento
2. Il professionista individua la classe di Rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento, indicata da una lettera compresa tra G (rischio elevato) e A+ (rischio basso)
3. Il professionista progetta un intervento di rafforzamento che, una volta realizzato, consenta di ridurre la classe del rischio sismico fino ad un determinato valore della classe di Rischio (ad esempio da classe D a classe B);
4. Il professionista assevera i valori delle classi di rischio ante e post e l’efficacia dell’intervento;
5. il proprietario può incaricare un’impresa per l’esecuzione dei lavori e procedere ai primi pagamenti delle fatture ricevute;
6. Il proprietario inizia a detrarre dalle imposte una percentuale delle spese pari a:
- Per abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio;
- Per condomini detrazione pari al 75% se migliora di 1 classe di rischio detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio.

NUOVE OPPORTUNITA’ A PARTIRE DALL’ANNO 2018
La legge finanziaria per l’anno 2018 ha introdotto la possibilità di fruire di una detrazione maggiorata per gli interventi di rifacimento di parti comuni di edifici condominiali che consentono di ottenere sia una riduzione del rischio sismico che un miglioramento delle prestazioni energetiche.
Per questo caso particolare, la detrazione è pari a 85% delle spese e l’importo massimo delle spese deducibili è aumentato a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio e viene  ripartito in dieci quote annuali di pari importo.
Le detrazioni fiscali possono essere usufruite anche da dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali che eseguono interventi su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad Edilizia Residenziale Pubblica

ESTRATTO Legge finanziaria per l’anno 2017  (L. 11 dicembre 2016 n. 232).
ESTRATTO Legge finanziaria per l'anno 2018 (L. 27 dicembre 2017, n. 205).
LINEE GUIDA (DM n. 58 del 28 febbraio 2018)