Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 01 gennaio 2017, su edifici adibiti ad abitazione e ad attività produttive e ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, spetta una detrazione dall’imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare e nella misura:

– del 50% qualora non vi sia il passaggio ad una classe di rischio inferiore calcolata come definito dal D.M. n.58/2017;
– del 70% qualora vi sia il passaggio ad una classe di rischio inferiore calcolata come definito dal D.M. n.58/2017;
– del 75% qualora gli interventi riguardino le parti comuni di edifici condominiali e vi sia il passaggio ad una classe di rischio inferiore calcolata come definito dal D.M. n.58/2017;
– dell’80% qualora vi sia il passaggio a due classi di rischio inferiore calcolata come definito dal D.M. n.58/2017;
– dell’85% qualora gli interventi riguardino le parti comuni di edifici condominiali e vi sia il passaggio a due classi di rischio inferiore calcolata come definito dal D.M. n.58/2017;

Suddetti interventi devono riguardare interi edifici e non singole unità immobiliari.
Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi di cui sopra rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
Le detrazioni appena elencate, non sono cumulabili con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.

Art.16 DL 4 giugno 2013, n. 63   TESTO COORDINATO

 

1. Omissis.

1-bis. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al  31  dicembre 2021 per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ((interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché’ per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari)), le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo la data di entrata in  vigore della presente disposizione, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del  20 marzo  2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui gli interventi di cui al presente comma realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. [1]

1-ter. A decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, le disposizioni del comma  1-bis si applicano anche agli edifici ubicati nella zona sismica 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del  20 marzo  2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n.  105 dell’8 maggio 2003. [2]

1-quater. Qualora dalla realizzazione degli interventi di cui ai commi 1-bis e 1-ter derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta nella misura del 70 per cento della spesa sostenuta. Ove dall’intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80 per cento. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro il 28 febbraio 2017, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono stabilite le linee   guida   per   la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. [2]

1-quinquies. Qualora gli interventi di cui al comma 1-quater siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta di cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 1-quater spettano, rispettivamente, nella misura del 75 per cento e dell’85 per cento. Le predette detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.  Per tali interventi, a decorrere dal  1º gennaio  2017, in luogo   della detrazione i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato  gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.  Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.  Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. [2]

1-sexies. A decorrere dal 1º gennaio 2017, tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi di cui ai commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies rientrano anche   le   spese   effettuate   per   la classificazione e verifica sismica degli immobili. [2]

1-sexies.1. Le detrazioni di cui ai commi da 1 -bis a 1 -sexies   sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci. [4]

2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2017,  è altresì  riconosciuta una  detrazione  dall’imposta  lorda,  fino  a  concorrenza  del  suo ammontare, per le ulteriori  spese  documentate  sostenute  nell’anno 2017 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di  classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni,  per  le  apparecchiature per  le  quali  sia  prevista  l’etichetta  energetica,  finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.  La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del  50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un   ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro, considerato, per gli interventi effettuati nell’anno 2017 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nell’anno 2016 per le quali si è fruito della detrazione. Ai fini della fruizione della detrazione dall’imposta, le spese di cui al presente comma sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al comma 1. [1] [3]

2-bis. Al fine di effettuare il monito raggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. L’ENEA elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali. [4]

Le detrazioni di cui all’articolo 16, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies e 1-sexies, non   sono cumulabili con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.[5]

NOTE

[1] Come modificato dalla Legge 11 dicembre 2016 n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.

[2] Introdotto dalla Legge 11 dicembre 2016 n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.

[3] Come modificato dalla Legge 27 dicembre 2017 n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”.

[4] Introdotto dalla Legge 27 dicembre 2017 n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”.

[5] Introdotto dall’art. 1 comma 3, della legge 11 dicembre 2016 n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, e ribadito dall’art. 1 comma 4, della legge 27 dicembre 2017 n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”.